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Il tappo colmatore


Hai mai notato questo aggeggio sulle botti in cantina? ll tappo colmatore ha un`origine misteriosa.

Ci sono teorie che fanno risalire l’invenzione del tappo colmatore fino a Leonardo da Vinci, grande inventore, originario delle campagne toscane e amante del buon vino.

Funzioni specifiche

Il tappo colmatore è un’invenzione geniale nella sua semplicità ed ha tre fondamentali funzioni:

– Permette di colmare le botti senza aprirle e quindi limitando l’esposizione all’ossigeno;

– Osservando la prima “bolla”, ci permette di capire se il vino presente nella botte si sta ritirando o espandendo e quindi se bisogna togliere o aggiungere;

– Funge da gorgogliatore durante la fermentazione.

Come funziona

Il tappo colmatore si mette nel ‘cocchiume’ (così viene chiamato il foro che c’è sulle botti o la botola che c’è sui tini per poterli riempire) e vi si versa il vino fino a riempire per metà la prima “bolla”. 

Ad incastro si mette il contenitore dell’acqua (che viene cambiata ogni 2 giorni circa per evitare l’accumulo di batteri) e si chiude con il suo tappo.

In questo modo i gas emessi durante fermentazione hanno una via di uscita, facendo gorgogliare l’acqua nel tappo colmatore appunto, ma non facendo entrare aria all’interno.


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